Verificato

Il Dos de le Strie secondo noi ... quando eravamo in terza!

14:02 May 27 2012 Tenno

Il Dos de le Strie secondo noi ... quando eravamo in terza! Il Dos de le Strie secondo noi ... quando eravamo in terza! Il Dos de le Strie secondo noi ... quando eravamo in terza! Il Dos de le Strie secondo noi ... quando eravamo in terza!
Descrizione
Tanti e tanti anni or sono, a Tenno, esisteva un “Dos” che aveva la forma di un lucertolone e sorgeva vicino ad un terrificante castello. Quel “Dos” era pieno di fiori variopinti che spuntavano tra i fili d’erba fresca e verde. Era abitato da pettirossi che cinguettavano allegri tra i rami degli alberi dalle foglie tenere. Al centro troneggiava un gigantesco salice piangente che si alzava verso il cielo azzurro.
Sopra questo “Dos” passavano tanti contadini con i loro carri trainati da buoi e carichi di legna o fieno e si fermavano spesso a chiacchierare del “tempo” e a fare previsioni con i paesani che pascolavano capre e pecore o che tornavano dal mulino con sacchi di farina caricati sulle spalle.
Nel cupo castello abitava una terribile strega che solo a guardarla metteva paura.
Nel cupo castello abitava una terribile strega che solo a guardarla metteva paura.
Un grigio giorno di pioggia, quando il paese era avvolto in una fitta nebbia, un tuono rimbombò nell’aria e cominciò a soffiare un vento forte, così forte che strappò di mano la bacchetta “malefica” alla strega. Questa bacchetta per un po’ rimase in aria, ma poi cadde in uno stagno lì.
La strega, disperata, andò in cortile, accese un fuoco e ci mise sopra un grande pentolone. Aveva intenzione di recuperare il suo “oggetto” preparando una pozione fatta con: acqua, funghi velenosi, rospi grossi e viscidi, ragni velenosi, pipistrelli, peperoncini e corna di capra. Mescolò, mescolò… fece bollire tutto… fino ad aumentare la temperatura così tanto da produrre…un’esplosione! Un’ esplosione che avrebbe fatto “schizzare” fuori dall’acqua la sua bacchetta! Ma l’esplosione non ci fu!
Furiosa andò… dal diavolo! Alla porta c’erano tre fantasmi ad aspettarla:uno piccolo, uno grande e uno medio. La strega chiese al più piccolo se poteva vedere il demone. Il fantasma le spalancò un portone e subito uscì un caldo terribile. In mezzo alle fiamme, seduto su una poltrona di braci, c’era il Diavolo! Era rosso come il fuoco che gli stava intorno, aveva due corna appuntite come denti di dinosauro, una coda lunga e sottile come un serpente e impugnava un tridente. La strega gli chiese in dono una bacchetta e lui decise di aiutarla.Le disse che doveva andare nel bosco più fitto che avesse trovato, staccare una canna di bambù e portarla a lui che l’avrebbe fatta diventare “Stregata”. Lei ubbidì, trovò il bastone e il demone lo trasformò, ma ad una condizione: doveva usarlo solo per fare…malefici! La strega, ben contenta, accettò e tornò sul “Dos”. Qui cominciò a toccare ogni cosa recitando questa formula: −Bacchetta di bambù pensaci tu. Fai diventare questo luogo pauroso, anzi…mostruoso! ” In un attimo l’edera diventò rovi spinosi, il salice e tutti gli altri alberi si spogliarono e si seccarono, l’erba si tramutò in ortica, le rocce si sbriciolarono, le chiocciole si fossilizzarono sotto il peso dei massi, i fiori sparirono, gli uccelli scapparono ed il cielo diventò cupo. Nessun abitante di Tenno si avvicinava più a quel posto, tutti lo guardavano da lontano e tremavano di paura
Passarono gli anni e un giorno arrivò da quelle parti un vecchio mago che di magia se ne intendeva molto. Notò quel dosso così terribile e decise di trasformarlo in un delizioso boschetto. Salì sul “Dos” e quando la strega lo vide volle fermarlo. Gli andò incontro e iniziò tra loro una lotta di magia: chi avesse vinto avrebbe scelto o l’incantesimo o il maleficio. Vinse il mago il quale fece quello che aveva promesso: tutto tornò bello come prima, forse ancora più bello perché il castello diventò la sua dimora. Quando la strega vide tutta quella bellezza morì di invidia e il suo cuore cessò di battere.
Da quel giorno non solo gli abitanti di Tenno, ma anche i nobili di tutto il mondo vennero a visitarlo. Ma per ricordare l’anima della strega ( che come si sa l’ anima delle streghe non muore mai) venne chiamato “Dos de le strie”.
Attendibilità: UP DOWN 0

Altre segnalazioni

Affresco al "Dos de le Strie"

01:37 Jan 19, 2012

Tenno, 0.09 Kms

Abbeveratoio e lavatoio

01:44 Dec 12, 2011

Tenno,Frapporta, 0.18 Kms

Una volta si chiamava...

01:30 Dec 07, 2011

Frapporta, 0.19 Kms

Le Quadre

01:09 Jan 09, 2012

Tenno, 0.19 Kms

MURA DEL BORGO

01:38 Dec 14, 2011

Tenno, Frapporta, 0.19 Kms